Il Digital Product Passport (DPP) è l’identità digitale obbligatoria dei prodotti immessi sul mercato europeo. Si tratta di un passaporto digitale associato al singolo prodotto che raccoglie informazioni sull’intero ciclo di vita: composizione, impatto ambientale, istruzioni per lo smaltimento e il riciclo.

L’obiettivo è fornire agli attori della filiera le informazioni necessarie per supportare decisioni sostenibili. Per le aziende, il DPP rappresenta una leva strategica per trasparenza, competitività e innovazione, rafforzando la fiducia nel marchio.

Cosa contiene il DPP

I dati tipicamente inclusi nel passaporto digitale riguardano:

  • Identificazione del produttore e dell’operatore
  • Identificatori univoci del prodotto
  • Origine e composizione dei materiali
  • Informazioni su utilizzo, manutenzione e durabilità
  • Dati ambientali: consumo idrico, energia, emissioni
  • Istruzioni per riparazione, riutilizzo e fine vita

Come funziona

I prodotti vengono associati a dati digitali accessibili tramite QR code, chip RFID/NFC o link digitali equivalenti. L’accesso è differenziato per tipologia di utente. I dati devono essere dinamici e persistenti, restando disponibili anche in caso di cessazione dell’attività del produttore.

Le informazioni devono seguire standard condivisi per identificazione, tracciabilità e scambio di dati lungo la supply chain. Questo consente alle aziende di integrare i DPP nei sistemi esistenti, evitando soluzioni frammentate.

Scadenze normative

Il Regolamento ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation) stabilisce la roadmap di implementazione. La prima scadenza obbligatoria è il 18 febbraio 2027 per le batterie, ai sensi del Regolamento UE 2023/1542.

Tra i settori prioritari rientrano tessile, elettronica, pneumatici, mobili e materiali come ferro, acciaio e alluminio, con implementazione stimata tra il 2026 e il 2030.

Sono esclusi dall’obbligo: alimentare, mangimi, medicinali, piante, animali e veicoli.

Tracciabilità come misura competitiva

Tracciabilità e digitalizzazione sono diventate misure competitive primarie. La crescente pressione normativa e la domanda di prodotti sostenibili stanno trasformando il modo in cui le aziende progettano, producono e gestiscono prodotti e informazioni lungo tutta la supply chain.

Il DPP promuove la sostenibilità attraverso dati affidabili, aumenta la trasparenza della filiera, protegge i marchi dal rischio di greenwashing e rafforza la competitività attraverso una gestione trasparente delle informazioni.


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